ARTIGIANI AI TEMPI DEL COVID-19

«Che fine farò?».

Questa è la domanda che affligge la maggior parte degli artigiani-artisti italiani i quali si trovano ad affrontare le giuste restrizioni del governo per fronteggiare il diffondersi del Covid-19.

La Basilicata ha vissuto un anno meraviglio, il 2019, in quanto Matera era all’apice del successo per la fine della sua nomina come Capitale della Cultura Europea 2019. Grazie a questo titolo prestigioso tutta la Regione aveva creato un programma di sviluppo economico basato principalmente sul turismo perché l’effetto comunicativo stava portando (e avrebbe portato) tanta gente. Persone curiose di vedere con i propri occhi le bellezze di questa terra; poter assaporare le delizie di questo territorio; dormire in luoghi incantevoli che emoziona già al risveglio mattutino.

Tutto stava andando bene. Da qui i nostri artisti avevano l’opportunità di mettere in mostra i loro lavori valorizzandoli in un circuito apprezzato dal turista i quali acquistavano i loro capolavori.

Era bellissimo vedere queste botteghe vive e piene di turisti che toccavano con mano i manufatti degli artigiani, gli stessi che davano luce alle strade fino a tarda sera rendendo tutte le vie fonte di ispirazione.

Questo 2020 sarebbe stato l’anno del consolidamento di tanti investimenti ed invece…

Pandemia.

Credo che anche nel profondo di ciascuno di noi, mai nessuno avrebbe immagino, in questa vita, di vivere una pandemia con tutte le sue conseguenze economiche.

Il primo settore ad essere maggiormente colpito è proprio quello del turismo.

I motivi sono tanti, principalmente la fiducia. Spostarsi da casa per recarsi in luoghi in cui si potrebbe contrarre il virus, chiaramente è una idea da evitare. Anche se la città, chiaramente l’istituzione, riuscisse in qualche modo di garantire tutti le misure di sicurezza, la decisione di spostarsi da casa risulterebbe al quanto difficile.

Nei miei occhi lo scenario è triste. Immagino (perché non posso vederlo, in quanto chiuso in casa) quelle vie illuminate, oggi spente. Ed immagino questi artigiani che si guardano intorno e cercano aiuto nella speranza di capire come sarà il proprio futuro.

Magie di luci sui Sassi di Matera | Basilicata Turistica | Flickr

E-commerce.

Qualcuno sta valutando la possibilità di vendere on-line. Sicuramente in molti hanno criticato prima la minaccia di questi colossi dell’On-line come Amazon, esaltando l’importanza del contatto umano per vendere certi prodotti, ma adesso invece stanno valutando la possibilità di avere anche loro un sito e-commerce.

Bisogna vendere… quindi è necessario capire che strada intraprendere.

È correttissimo. 

La scelta di valutare la vendita on-line è corretta perché l’economia del consumo non si è azzerata, ma solo rallentata. Esiste tanta gente che continua ad avere voglia di acquistare, non come prima, ma se vede qualcosa di interessante e di bello, certamente un pensiero di acquistare quel bene sarà nella sua testa.

«Allora cosa fare?».

La vendita online ha le stesse regole dell’offline (con più opportunità). Per prima cosa è avere un sito internet che deve prendere il posto del tuo negozio. So bene che buona parte del successo in una vendita di prodotti artistici e dato dall’emozione che trasferisce l’autore del prodotto nel raccontare la propria storia e la propria tecnica di realizzo. Ma questo non deve scoraggiarti. Il sito internet ha il compito di aiutarti ad essere te stesso in modo digitale.

«Come acquisisco i clienti?».

Qui la logica cambia. Mentre con il negozio fisico il cliente veniva in contatto con tuo mondo attraverso la casualità di incontrarti lungo il tragitto dell’escursione, con il negozio digitale necessiti dell’utilizzo dei social. La casualità non esiste nel digitale; bisogna lavorare affinchè tu abbia contatto con persone che rientrino nel tuo target mentre utilizzano uno strumento digitale, come per esempio:

1. APP

2. WEBAPP

1. BROWSER

Bisogna imparare ad intercettare i clienti, quindi bisogna fare pubblicità diretta.

La nota negativa del digitale è che non esiste vendere qualche cosa per il solo fatto di essere presenti nel mondo virtuale, come accade nel mondo reale con il negozio. Non esiste un luogo nel digitale ubicato in un punto migliore rispetto ad un altro, ma esiste solo l’opzione di pagare società che sono stati in grado di raggruppare persone ben profilate per via del loro consenso.

Ci sono infinite cose da dire, e ci vorrebbe una saga per raccontarli tutti, ma un ultimo aspetto voglio proprio evidenziartelo, la raccolta dati.

È severamente impensabile lavorare nel digitale senza raccogliere informazioni sul tuo cliente come succede nella realtà. Il costo di acquisto del cliente è alto e quindi sarebbe un grosso spreco pensare di fare una vendita una tantum e cancellare ogni tipo di dato. I margini di vendita toccherebbero lo zero, vivendo una situazione peggiore di quella vista nel negozio.

Oggi esiste la fortuna che aprire un negozio digitale ha costi veramente bassi perché esistono aziende che pensano a tutto. 

Non sarebbe il caso in questo momento di affidarsi a professionisti del settore per costruire un sito e-commerce nello spendere migliaia di euro. Oggi si apre un sito calcolando qualche centinaia di euro, esistono piattaforme nate appositamente per facilitare la nascita di nuove aziende online; si consiglia di destinare i migliaia di euro verso la pubblicità per acquisire clienti, pubblicità obbligatoria che già doveva essere parte certa di voce nel capitolo del tuo bilancio aziendale.

(Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a info@imprenditoretop.it)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

© 2020  All Rights Reserved BRUNO PAOLICELLI | Viale Italia, 4 – 75100 Matera (MT) – Italia | P.I. 01324390770 | info@imprenditoretop.it | Informazioni legali | Privacy Policy