Vuoi conoscere l’origine della parola “Bufala” o “Fake News”?

Curioso?

Da fonte Wikipedia riporta alla lettera il significato della parola Bufala: «Secondo il Vocabolario della Crusca il termine “bufala” deriva dall’espressione “menare per il naso come una bufala”, ovvero portare a spasso l’interlocutore trascinandolo come si fa con i buoi e i bufali per l’anello attaccato al naso[5]. Secondo Giorgio De Rienzo, invece, la parola deriva dal dialetto romanesco e sta ad indicare, in analogia all’animale, una “persona ottusa e rozza”. Secondo il Vocabolario della Crusca, il vocabolo potrebbe però anche derivare dalla bufalata, una festa senese o fiorentina dove venivano fatte correre le bufale.

Un’altra possibile etimologia è quella dall’espressione “pescare a bufala”, ovvero la pesca con due tartane che tirano una sola rete, tecnica di pesca difficile e che, in caso di errori, può portare a risultati disastrosi. Una possibile interpretazione del significato si può collegare al termine “buffa”, ovvero folata o soffio di vento (buffare = soffiare).

Il termine deriva quasi sicuramente da Roma: le prime attestazioni scritte risalgono agli anni ’50 e la parola era rivolta verso produzioni cinematografiche di scarsa qualità, così come afferma Ercole Patti nel suo romanzo “Un amore a Roma”, assumendo pian piano con il tempo il significato di fregatura in generale. Un’altra teoria indica come alcuni ristoratori Romani disonesti ingannassero la clientela servendo loro carne di bufala piuttosto che quella di vitello, più costosa e pregiata».

Ho pensato di scrivere questo articolo perché trovo interessante come si comporta la gente dietro a quelle che sono delle notizie affascinanti, anche se fasulle, solo perché sono esattamente le notizie che vogliono leggere.

Se pensi a quanto sia difficile screditare una fake news dopo che un blogger ha deciso di raccontare come un personaggio famoso abbia perso la sua vita in un modo assurdo. Il solo fatto che tocchiamo parole come: Morto, Personaggio Famoso, Notorietà, la notizia ha una credibilità a tal punto che nessuno provvede a verificare la veridicità della notizia.

La cosa assurda sai qual è?

Il LOOP del lettore.  Scoprire della falsità della notizia è assai deludente. Le persone credono così appassionatamente alla falsa notizia che ci rimangono malissimo quando scoprono della falsità della notizia.

Questa arma potentissima però ha una grande contro-indicazione. Sapere che hai creduto ad una notizia falsa genera una rabbia interiora del lettore che porterà a cancellare definitamente il blog da cui ha appreso la notizia.

Ora ti invito a pensare alle conseguenze sul cliente quanto scoprono di essere preso in giro.

Il vero successo di un’azienda non è vendere qualunque cosa ma è vendere «correttezza». Il prodotto deve essere di qualità e senza trucchi, non bisogna mai pensare che basta il semplice saper vendere e di aver fatto l’affare.

La vera soddisfazione di una vendita arriva quando il cliente ritorna ad acquistare da te, allora sì che puoi dire di essere stato bravo e corretto con lui.

Vanna Marchi una grande maestra di fake news. Nella storia delle venditrici Vanna Marchi rimarrà nella storia per la sua grande capacità di farsi amare e a sua volta aveva consapevolezza di cosa realmente volesse la gente.

Ma cosa le mancava per essere perfetta?

il

La storia di Vanna è segnata dalla voglia di voler fare del bene al prossimo vendendo prodotti naturali…peccato per il suo patto con il diavolo in cambio di tanto denaro. Aveva così tanta voglia di arricchirsi che ha preferito sfruttare questa sua capacità di vendere per fare del male attraverso le FAKE NEWS.

Infatti ha pagato a caro prezzo per questa sua ingordigia.

Quindi un consiglio che posso darti per partire con il piede giusto nella vendita è quello di essere corretto con il cliente offrendo prodotti di buona fattura.

Ma non basta.

Se il tuo prodotto riuscisse, in qualche maniera, a risolvere un problema al cliente, faresti bingo!

Ogni essere umano ha bisogno di essere rassicurato quando acquista un bene, in quanto si sta “impoverendo”, perché ha deciso di dare parte dei suoi soldi a te che gli stai risolvendo un problema.

Allora ti chiedo di non trascurare questa parte, presta la massima attenzione alla risoluzione del problema del cliente, perché tutti colore i quali ci sono riusciti, hanno una marcia in più nella vendita.

Una volta aver risolto il problema devi obbligatoriamente essere bravo a comunicarlo.

Prova ad immaginare che arma potente avresti in mano se fossi un venditore bravo a risolvere i problemi e a comunicarlo?

Una cosa pazzesca.

Prova ad immaginare cosa accadrebbe se il tuo prodotto, risolvendo il problema al cliente, ti garantisca una vendita in più di 10 pezzi. Ora immagina alla potenza di fuoco se divulghi questa notizia online….

io non riesco ad immaginarlo!!!!!!!!

Ricorda: SOLUZIONE DI PROBLEMI

Se questo articolo è stato di spunto e ti ha stimolato per portare qualche correzione al tuo operato allora lasciami la tua mail così da rimanere aggiornato sull’uscita del mio prossimo articolo.

Se hai bisogno di capire qualcosa su chi sono, allora scopri a leggere di cosa mi occupo! 

A presto


CLICCA

(Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a info@imprenditoretop.it)


Facebook

© 2020  All Rights Reserved BRUNO PAOLICELLI | Viale Italia, 4 – 75100 Matera (MT) – Italia | P.I. 01324390770 | info@imprenditoretop.it | Informazioni legali | Privacy Policy